| la
pietra
«Intendo per 'scultura' l’arte che si esercita per sottrazione;
ma l'arte che intraprende le vie dell’addizione è simile
alla 'pittura'».
A prima vista questa osservazione di Michelangelo
non sembra essere che una precisione puramente tecnica. Ma ciò
non è il caso. La sottrazione è in effetti la liberazione
della forma rinchiuso nel blocco di marmo; è la liberazione del
superfluo, la purificazione, la chiarificazione, analoga a una purificazione
dell’anima.
Detto ciò, l’artista non può
che esprimere l’Idea che egli porta in sé, o ciò che
Michelangelo, in uno dei suoi sonetti, chiama un concetto:
Non ha l'ottimo artista alcun concetto
C'un marmo solo in sé non circonscriva
Col suo superchio, e solo a quello arriva
La man che ubbidisce all'intelletto
Durante la Nuit Blanche a Parigi, Alberto
Grozio ha voluto creare in una notte la scultura dei suoi sogni secondo
il metodo di Michelangelo. Un blocco di pietra (1mx1mx1m) e Grozio, il
suo intelletto, la sua mano e i suoi attrezzi (e Michelangelo?) sono partiti
alla ricerca dell'Opera circoscritto in essi.
Per permettere a tutti di seguire la performance
di 12 ore, delle fotografie (polaroid) dello sviluppo della scoperta della
scultura nascosta sono state prese ed esposte immediatamente in un ordine
naturalmente cronologico e metafisico.
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