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nel
blu dipinto di blu
Gli obiettivi artistici di Alberto Grozio sono sostanzialmente due: ha
sempre sognato di volare per avvicinarsi con le proprie forze al sole
e alle stelle, come Icaro, per essere il messaggero del divino, come Ermes,
e soprattutto per combattere “il nemico pubblico numero uno dell’umanità:
la gravità”.
L’altro obiettivo è quello di
essere invisibile. In realtà questo, oltre ad essere il sogno proibito
di ogni uomo, è anche il sogno eterno di ogni artista: dell’attore,
che prestando il proprio corpo ad un altro “io” cerca di scomparire,
dello scrittore, che trasformando la propria personalità in multipli
personaggi cerca di annullare se stesso, del musicista, che cerca di dissolversi
in melodie e ritmi, dell’artista visivo, che realizzando le sue
opere crea un nuovo corpo in cui rivivere, e del performer che cerca la
via di fuga nella ricerca dei limiti del proprio corpo.
Dopo alcuni anni di ricerca l’artista
è finalmente in grado di realizzare questi due obiettivi. La performance
Nel blu dipinto di blu può essere seguita da diversi punti strategici
della città secondo il seguente piano di volo:
- 21h00 Mole Antonelliana (decollo)
- 21h07 Piazza Castello
- 21h22 Parco del Valentino
- 21h14 Porta Nuova
- 21h30 Gran Madre (atterraggio)
(Versione Torino, 2/10/2001, festival
"Torino Chiama")
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