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to
be and not to be
All'inizo, quando volevo fare teatro, mi bastava essere sul palcoscenico.
Ottenni un piccolissimo ruolo, c'erano due spettatori: mia madre e mio
fratello. Era stupendo!
Poi mi davano un ruolo con qualche battuta in più, c'erano 30 persone,
addirittura qualcuno che non conoscevo. Stupendo.
Quando ebbi il primo ruolo da protagonista c'erano cento persone nella
sala, avevano pagato per entrare! Che emozione..
Mi presero in una compagnia importante. Tournée all'Estero! Teatri
importanti, centinaia di persone, tutti sconosciuti, biglietti cari..
Era sempre stupendo... però non più stupendo di quella prima
esperienza, quando c'erano solo mia madre e mio fratello..
E se nel teatro non ci fosse alcuna relazione
tra qualità - quantità, parlando di pubblico? Nei concerti
il pubblico diventa una massa; nel teatro invece, dove lo sguardo è
libero, ognuno vede il proprio spettacolo. Il pubblico è un unico
spettatore sempre.
La ricerca da fare forse non è quello del Più Grande,
ma quello di Qualcuno o Nessuno.
Essere e non essere, ecco la risposta.
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